Il mio percorso con WordPress

Benvenuto/a nel mio blog. Sono una studentessa di Linguistica e Traduzione e sto svolgendo il mio tirocinio su WordPress.
Qui racconto il mio percorso passo dopo passo, tra esperienze, difficoltà e ciò che sto imparando.

  • My experience as a WordPress contributor – Final report

    Hello everyone!

    My name is Linda Rossi, and I am a Linguistics and Translation student at the University of Pisa. As part of my internship program, I joined the WP Credits course and had the opportunity to contribute to WordPress for the first time.

    This report summarizes my experience, the contributions I made, the challenges I faced, and the skills I developed throughout this journey.

    Teams and Projects I Contributed To

    During my internship, I contributed to the WordPress Polyglots Team. My work focused mainly on translating WordPress, themes, and plugins from English into Italian.

    Before starting my contributions, I completed several training courses that introduced me to the WordPress ecosystem. These courses helped me understand both the theoretical and practical aspects of the platform, including how to create and manage a website. Following the tutorials, I also created my personal blog, where I documented my experience throughout the internship.

    Learning Resources

    The training materials provided by the WP Credits program were essential in helping me understand how WordPress works and how contributors collaborate within the community.

    A special thanks goes to my mentor, Ivana Cirkovic, who supported me throughout the entire experience. She was always available to answer my questions and guide me whenever I needed help.

    Challenges and Solutions

    At the beginning of the internship, one of the biggest challenges was learning how to use WordPress and Slack, as both platforms were completely new to me. However, by practicing regularly, following the available resources, and asking questions when needed, I gradually became more confident in using them.

    Another challenge was balancing the internship with my university studies and other commitments. Since I could organize my own schedule, I learned how to manage my time effectively in order to meet deadlines and complete my tasks.

    My Contributions

    My main contributions were related to translation and localization activities within the Polyglots Team. I worked on translations for WordPress, themes, and plugins, gaining practical experience in a field closely connected to my studies.

    Key Learnings from the WP Credits Course

    This experience taught me how important accuracy and attention to detail are when translating content, especially when the goal is to provide a clear and reliable experience for users.

    New Skills Gained

    Working with an international community helped me strengthen my communication skills in English, while managing my internship alongside my studies improved my organizational and time-management abilities.

    Personal Reflections and Next Steps

    The part I appreciated the most was interacting with the people in the WordPress community. Everyone I met was kind, supportive, and willing to help.

    At the moment, I do not plan to continue contributing to WordPress, as I am focusing on my studies and future career goals. However, I truly enjoyed this experience, and I would be happy to contribute again in the future if the opportunity arises.

  • Building the website and creating posts

    After starting to become more confident with the practical side of the journey, I reached one of the most important steps: creating my website on WordPress.

    The first step was choosing a hosting service and sharing it with my mentor. After that, I received a link that allowed me to start working on the website concretely. From that moment on, everything became more real: it was no longer just about understanding how the platform works, but actually using it.

    The initial phase was mainly technical. I had to get familiar with how WordPress works, follow a few steps, and understand how to navigate the interface. It wasn’t immediate, but little by little I started to feel more comfortable.

    Once the site was created, I also discovered the more “creative” side. There are many ways to customize a website: choosing a theme, changing colors, fonts, and layout. This makes it possible to adapt it to your own style and goals.

    Regarding the content, the program requires creating at least eight posts. I decided to create a blog where I could share my experience step by step. However, there are many possibilities: you can build a personal website, a portfolio, or other types of projects, depending on your interests.

    This phase made me realize that building a website is not just a technical task, but also a way to express yourself and organize your ideas. Even though I’m still at the beginning, seeing something concrete has given me much more motivation.

    I hope my blog can help someone give a clearer structure to their own journey on the WordPress platform.

  • I primi tentativi tra sito e traduzioni

    Dopo aver iniziato la parte più pratica del percorso, ho cercato di orientarmi concretamente all’interno di WordPress, soprattutto per quanto riguarda la creazione del mio sito e il contributo alle traduzioni.

    Non essendo abituata alla piattaforma, il primo passo è stato semplicemente esplorare. Ho dedicato del tempo a osservare il sito, cercando di comprenderne la struttura e le funzionalità. All’inizio non è stato immediato orientarmi: le possibilità sono molte e non è sempre chiaro da dove partire.

    Parallelamente, ho deciso di entrare nel team “Polyglots”, iniziando a contribuire alle traduzioni. Anche in questo caso, però, il funzionamento non mi è stato subito chiaro. Prima di riuscire a fare qualcosa di concreto, ho dovuto capire come proporre correttamente una traduzione e come muovermi all’interno del sistema.

    Dopo questa fase iniziale, sono riuscita a proporre la mia prima traduzione di una stringa. È stato un passo piccolo, ma importante: mi ha permesso di passare finalmente dalla teoria alla pratica.

    Ripensando a questa esperienza, il consiglio che mi sento di dare è di non avere fretta. Prendersi del tempo per esplorare la piattaforma e comprenderne il funzionamento è fondamentale. WordPress offre molte possibilità, ma proprio per questo può risultare dispersivo all’inizio: avere una visione più chiara aiuta a lavorare con maggiore consapevolezza.

  • Seconda fase e le mie prime impressioni su WordPress

    Dopo aver deciso di iniziare questo percorso, mi sono trovata davanti a qualcosa di completamente nuovo. Non avevo mai usato WordPress prima, quindi all’inizio non sapevo bene cosa aspettarmi.

    La prima impressione è stata un misto tra curiosità e confusione. Da un lato, mi sembrava interessante capire come funziona la creazione di un sito; dall’altro, ci sono subito tanti elementi nuovi: dashboard, temi, plugin… termini che avevo già sentito, ma che non avevo mai davvero approfondito.  Questi sono alcuni degli aspetti che ho incontrato iniziando la nuova fase del percorso, chiamata ‘Project’, più orientata al lavoro pratico. È una fase più tecnica e pratica che permette di capire nel dettaglio come muoversi per arrivare alla creazione del sito. 

    Venendo da un percorso in lingue e linguistica, sono più abituata a lavorare con testi e significati, quindi entrare in un contesto più tecnico è stato un piccolo cambio di prospettiva. Allo stesso tempo, però, è proprio questo che rende l’esperienza stimolante: imparare qualcosa di diverso, ma che può comunque collegarsi a quello che già so, soprattutto nel campo delle traduzioni.

    Nei primi momenti non tutto era chiaro, e in alcuni casi ho avuto la sensazione di non sapere bene da dove iniziare. Però ho capito che è una fase normale quando si entra in un ambiente nuovo. Più che capire tutto subito, l’obiettivo è iniziare a orientarsi.

    Ho cercato di prendere confidenza con i concetti base e con il modo in cui funziona la piattaforma. Anche se è solo l’inizio, mi sembra già un’esperienza utile, soprattutto perché mi costringe a uscire dalla mia zona di comfort e ad affrontare qualcosa di completamente nuovo.

  • Cosa mi ha lasciato la prima fase del percorso

    Dopo aver completato i primi corsi dell’ “onboarding”, mi sono resa conto che questa fase mi ha lasciato più di quanto mi aspettassi.

    All’inizio pensavo che il percorso fosse principalmente tecnico, ma ho capito presto che la parte più importante riguarda il modo di approcciarsi al lavoro e alla collaborazione. Non si tratta solo di imparare a usare uno strumento, ma di entrare in un contesto fatto di persone, comunicazione e confronto.

    Ciò che mi porto da questa fase è soprattutto un cambio di prospettiva. Ho capito quanto sia importante saper comunicare in modo chiaro, rispettare gli altri e sapersi muovere all’interno di una community, anche quando non si ha ancora molta esperienza.

    Un altro aspetto importante è stato iniziare a orientarmi all’interno del percorso. Anche senza avere ancora competenze tecniche solide, ho iniziato a capire dove mi trovo e in che direzione posso andare.

    Proprio durante questa fase, ho anche iniziato a pensare a come sviluppare il mio sito personale. Su consiglio della mia mentore, ho deciso di creare un blog in cui raccontare la mia esperienza all’interno della piattaforma. Mi è sembrato un modo utile non solo per mettere in pratica quello che sto imparando, ma anche per tenere traccia del mio percorso.

    Guardando indietro, questa prima parte non è stata solo un’introduzione, ma una base importante. Prima ancora di iniziare a “fare”, ho iniziato a capire come affrontare questo tipo di esperienza nel modo giusto.

  • Come funziona WordPress: primi concetti e organizzazione del progetto

    Dopo aver affrontato la parte iniziale durante la fase di onboarding e sulla comunicazione, ho iniziato a seguire corsi più orientati a capire come funziona realmente WordPress come progetto.

    Una delle prime cose che ho scoperto è che WordPress è un progetto open source. Questo significa che non è gestito da una singola azienda, ma da una community di persone che collaborano tra loro. Questo aspetto cambia completamente il modo in cui vengono prese le decisioni.

    Nel corso dedicato a questo tema, viene spiegato che le decisioni non sono imposte dall’alto, ma nascono dal confronto tra i membri della community. È un processo più aperto, che richiede partecipazione, comunicazione e capacità di collaborare.

    Un altro tema importante è la gestione dei conflitti. Anche in un ambiente collaborativo, è normale che ci siano opinioni diverse. Per questo motivo esistono delle linee guida su come affrontare i disaccordi: esprimere il proprio punto di vista in modo chiaro, ma sempre rispettoso, e cercare soluzioni invece di creare contrasti inutili.

    Dal punto di vista più pratico, ho iniziato anche a capire alcune differenze fondamentali, come quella tra WordPress.com e WordPress.org, che all’inizio può creare un po’ di confusione. Sono aspetti importanti da chiarire, soprattutto per chi è alle prime armi.

    Infine, ho visto che esistono diversi livelli di esperienza all’interno del percorso, da principiante ad avanzato. Questo aiuta a orientarsi meglio e a capire da dove partire, senza sentirsi subito sopraffatti.

    Un aspetto fondamentale di questo percorso è la presenza di un/una mentore, una figura di riferimento per chiarire dubbi e ricevere supporto. Con il mentore sono previste videochiamate periodiche per aggiornarsi sul lavoro svolto e, tramite l’app Slack, è possibile restare sempre in contatto per qualsiasi necessità.

    Questa fase mi ha dato una visione più chiara di come è strutturato il progetto WordPress: non solo come strumento tecnico, ma come sistema organizzato, basato sulla collaborazione tra persone con competenze diverse. Nel prossimo articolo racconterò cosa mi ha lasciato questa prima fase del percorso.

  • Entrare nella community WordPress: onboarding e comunicazione

    Dopo aver iniziato questo percorso, sono entrata nella la fase di “onboarding”, seguendo i primi corsi proposti. Questa parte iniziale mi ha fatto capire subito che WordPress non è solo una piattaforma tecnica, ma prima di tutto una community.

    I primi moduli erano infatti dedicati alla comunicazione e al modo in cui le persone collaborano all’interno del progetto. Si parte da linee guida molto chiare: rispettare sempre gli altri, essere disponibili al confronto e mantenere un tono educato in ogni situazione.

    Uno degli aspetti che mi ha colpito di più è l’attenzione a come ci si esprime. Nel corso sulla scrittura, viene spiegato che è importante usare un linguaggio semplice, accessibile e inclusivo, in modo che chiunque possa capire. Questo è un punto che si collega molto al mio percorso in linguistica e traduzione, perché mostra quanto le parole siano fondamentali per costruire una comunicazione efficace e mi ha fatto vedere WordPress anche da una prospettiva diversa, non solo tecnica ma comunicativa.

    Un’altra parte importante riguarda il comportamento durante le riunioni e nelle conversazioni online. Viene sottolineato quanto sia importante ascoltare gli altri, lasciare spazio a tutti e intervenire nel modo giusto, senza creare confusione o sovrapporsi.

    Inoltre, ho iniziato ad entrare concretamente nella community, creando il mio profilo e unendomi ai canali di comunicazione globali. Questo passaggio mi ha fatto percepire ancora di più che si tratta di un ambiente collaborativo, dove è importante non solo contribuire, ma anche sapersi relazionare con gli altri.

    In generale, questa prima fase mi ha fatto capire che, prima ancora delle competenze tecniche, è fondamentale imparare a comunicare nel modo giusto. È una base che può sembrare semplice, ma che in realtà è essenziale per lavorare insieme agli altri in modo efficace.

  • I primi passi: organizzarsi nel percorso WordPress

    All’inizio del mio percorso su WordPress, una delle difficoltà principali è stata capire come organizzarmi concretamente all’interno della piattaforma. Non si tratta solo di seguire dei corsi, ma anche di imparare a monitorare i propri progressi e ad interagire con la struttura del programma.

    Dopo aver creato il profilo, viene assegnato un mentore: una figura di riferimento a cui rivolgersi in caso di dubbi o difficoltà. Inoltre, si riceve un link personale chiamato “students report”, uno strumento fondamentale per tenere traccia del lavoro svolto. Qui vengono inseriti i risultati dei test, le ore di tirocinio e gli aggiornamenti sul proprio avanzamento.

    All’inizio non è stato immediato comprenderne l’utilità, ma con il tempo è diventato un punto di riferimento indispensabile per avere una visione chiara del percorso.

    Al termine di ogni corso sono previsti dei test con punteggio, che insieme alle ore di tirocinio devono essere riportati nello “students report”. Questo permette anche al mentore di seguire i progressi in modo preciso.

    Il rapporto con il mentore è continuo: a seconda degli accordi, può essere richiesto un aggiornamento periodico oppure si possono organizzare delle call settimanali per fare il punto della situazione.

    Quanto ritenete sia importante la comunicazione in un contesto come questo?
    Nel prossimo post approfondirò le prime difficoltà pratiche che ho incontrato iniziando a lavorare concretamente su WordPress.

  • Perché ho iniziato il mio percorso con WordPress

    Ho scoperto WordPress tramite l’Università di Pisa, quasi per caso. Tra le varie opportunità di tirocinio disponibili, questa mi ha colpito subito perché sembrava diversa dalle altre.

    Quello che mi ha incuriosito di più è stata la possibilità di lavorare sulle traduzioni. Essendo un ambito che si lega al mio percorso di studi (sono laureata in lingue e letterature straniere e sto frequentando la magistrale di linguistica e traduzione) ma anche qualcosa che mi piace fare, mi è sembrata un’occasione concreta per mettere in pratica le mie competenze. Non solo teoria, ma un modo per mettermi davvero alla prova.

    Un altro aspetto che ho trovato interessante è la flessibilità. A differenza di altri tirocini, che spesso risultano poco utili o difficili da conciliare con lo studio, questo permette di gestire meglio il proprio tempo. Posso continuare a studiare e allo stesso tempo portare avanti le ore di tirocinio richieste, senza dover sacrificare completamente uno dei due aspetti.

    Per questo motivo ho deciso di iniziare questo percorso. Non avevo un’idea precisa di cosa aspettarmi, ma proprio per questo mi è sembrata una buona occasione per mettermi in gioco e capire cosa potesse offrirmi.

    In questo blog voglio documentare il mio percorso passo dopo passo: ciò che imparo, le difficoltà che incontro e come cerco di affrontarle. L’obiettivo non è solo tenere traccia della mia esperienza, ma anche creare uno spazio che possa essere utile in futuro, magari a chi si troverà nella mia stessa situazione.